Ci lassa la strata ecchia

cu pija la noa

sape ccè lassa e nu sape ccè troa.

Chi lascia la strada vecchia

per la nuova

sa cosa lascia ma non sa cosa trova

Fare una cosa nuova, senza conoscerla bene, è sempre un azzardo

 

 

Nel nord leccese, la famosa “via del carro“, di cui nella foto qui sopra possiamo apprezzare i grandi solchi nei pressi di Masseria Giampaolo. Una via che rasentava la primitiva foresta di Lecce, (di cui oggi sopravvivono solo poche querce, presso il Parco Naturale del Rauccio) seguiva la linea costiera a circa due km dal mare, ed entrava in città provenendo da nord.
Da Uggiano partiva la strada lastricata che arriva all’antica abbazia di San Nicola di Casole, a Otranto, a cui si arrivava non dalla litoranea come oggi, ma proprio dall’interno.
Antichissima strada scavata nella roccia che portava fino a Rudiae. Siamo in piena Valle della Cupa, nei pressi di Materdomini, a soli 12 metri sul livello del mare, all’interno della grande depressione naturale di questo tratto di territorio, che ospita la strada più “bassa” del Salento centrale.
Una grossa arteria fra Maglie e Cutrofiano.
Un interessante tratto di strada lastricata in agro di Uggiano la Chiesa, presso la masseria San Giovanni Malcantone. Un luogo fondamentale, sito lungo un tratto della Via Sallentina, presso un’antichissima chiesetta, un menhir, ed appunto la citata masseria. Non molto distante, verso la costa del Parco Otranto Leuca, si intercetta un altro tratto di questa strada.

 

Fonte:

Alessandro Romano

Blog Salentoacolory

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