Statuto

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art.01
DENOMINAZIONE SEDE
1. L’ associazione ha sede in via “Olmo N° 46” a Montorio veronese 37033 (Verona). La sede potrà
variare secondo le esigenze e per decisione dell’assemblea dei “Soci Promotori”.
Art. 02
STATUTO E REGOLAMENTI
1. L’Associazione “Gli Amici del Salento” è disciplinata dal seguente statuto, ed agisce nei limiti di legge e
dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
2. I regolamenti, deliberati dal “Consiglio direttivo”, disciplinano, nel rispetto dello Statuto, gli ulteriori
aspetti relativi all’organizzazione ed alle attività.
3. Il “Consiglio direttivo” delibera i regolamenti di esecuzione dello Statuto.
Art. 03
EFFICACIA DELLO STATUTO
1. Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione.
2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento delle attività e dell’organizzazione stessa.
Art.04
MODIFICAZIONE DELLO STATUTO
Il presente Statuto può essere modificato, su proposta del “Consiglio direttivo”, con deliberazione
dell’Assemblea dei “Soci Promotori” con la maggioranza di almeno due terzi dei componenti.
Art.05
INTERPRETAZIONE DELLO STATUTO
1. Lo Statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo
12 delle preleggi al Codice Civile.
TITOLO II
FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
Art.06
SCOPI
L’ associazione “Gli Amici del Salento” è un’associazione socio-culturale che ha lo scopo di favorire lo
scambio di culture e tradizioni delle zone salentine con quelle di Verona e provincia, assolvendo così
all’importante funzione sociale di maturazione reciproca e crescita umana e civile. Per raggiungere questi fini
l’Associazione si doterà degli strumenti mobili e immobili che riterrà più opportuni. L’attività dell’Associazione
non ha fini di lucro.
Art.07
FINALITÀ’NEL SETTORE
Si propone di svolgere le seguenti attività:
– Scambi culturali tra istituti scolastici
– Istituzioni di gruppi di studio e di ricerca su tematiche e risorse del Salento
– Convegni e conferenze a tema
– Presentazione di documentari e testi
– Degustazione di prodotti enogastronomici
– Conoscere il territorio e la cultura etnico – musicale
Art.08
AMBITO DI ATTUAZIONE DELLE FINALITÀ
L’associazione svolge la sua attività nella provincia di Verona, rispettando tutte le leggi vigenti sul territorio.
1
TITOLO III
ADERENTI
Art.09
GLI ADERENTI
Sono considerati aderenti all’Associazione tutti coloro che rientrano nelle seguenti categorie:
– Soci Promotori
– Soci Onorari
– Soci Sostenitori
CAPO I
I SOCI
Art.10
AMMISSIONE
1. Sono ammessi come soci senza vincolo temporaneo tutte le persone che abbiano compiuto 18 anni che
condividono le finalità dell’Associazione.
2. L’ammissione all’Associazione è deliberata, su domanda del richiedente, dal “Consiglio direttivo”, che si
riserva di accettare o meno la richiesta di adesione, senza motivarne il rifiuto in caso di mancata
accettazione.
3. I soci si suddividono in:
a) Soci Sostenitori: sono soci sostenitori coloro che versano la quota associativa nella misura
fissata annualmente dal “Consiglio direttivo” .
b) Soci Promotori: sono soci promotori coloro che, oltre a pagare la quota associativa,
sottoscrivono un impegno di collaborazione pratica, disponibilità ed adesione alle attività dell’Associazione.
c) Soci Onorari :i soci onorari sono nominati dal “Consiglio direttivo” su proposta dell’assemblea
dei “Soci Promotori” tra quelle persone o enti che si sono “particolarmente distinti” nel sostenere le
attività dell’Associazione.
4. Possono essere eletti alle cariche sociali solo i “Soci Promotori” e tra questi soltanto coloro che hanno
raggiunto la maggiore età e sono in regola con quanto stabilito dal precedente comma.
Art.11
DIRITTI
1. I Soci hanno i diritti di informazione e di controllo delle leggi e dello statuto.
2. I “Soci promotori” dell’Associazione possono essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per
l’attività prestate.
3. I “Soci promotori” hanno il diritto di:
– eleggere il “Consiglio Direttivo”
– stabilire e approvare la quota associativa annuale
– approvare il bilancio consuntivo redatto dal “Consiglio direttivo”
– proporre e promuovere nuove iniziative al “Consiglio direttivo”
4. I “Soci Onorari” e i “Soci Sostenitori” hanno il diritto di:
– proporre e promuovere al “Consiglio direttivo” nuove iniziative inerenti all’attività dell’associazione
– partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dall’associazione.
Art.12
DOVERI
1. I Soci dell’Associazione devono svolgere la propria attività in modo gratuito senza fini di lucro.
2. Il comportamento verso gli altri Soci ed all’esterno dell’Associazione, deve essere improntato alla
correttezza e alla buona fede.
2
3. versare la quota associativa annuale (tranne i Soci Onorari) impegnarsi per il
raggiungimento dello scopo e rispettare le delibere del “Consiglio Direttivo” e/o
dell’assemblea dei “Soci Promotori”.
Art.13
ESCLUSIONE
Il Soci che contravvengano ai doveri indicati dal presente Statuto, possono essere esclusi dall’associazione
con delibera ad insindacabile giudizio, dell’assemblea dei “Soci Promotori” con voto segreto, preso a
maggioranza previa comunicazione scritta , da inviarsi al domicilio dell’aderente almeno quindici giorni
prima della delibera di esclusione. L’esclusione è prevista per i seguenti casi:
– inadempimento degli obblighi assunti da parte del promotore a favore dell’associazione
– mancato pagamento della quota associativa
– inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere e degli organi sociali.
L’esclusione o il recesso non comporta alcun rimborso della quota associativa, e non si può richiedere
nessuna forma di compenso per l’attività svolta nel periodo in cui si è stati associati.
TITOLO IV
GLI ORGANI
Art.14
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
-Soci promotori
– Consiglio direttivo
Art.15
CARICHE SOCIALI
Sono considerate cariche sociali:
– il Presidente
– il Vice Presidente
– il Segretario – cassiere
CAPO I
L’ASSEMBLEA DEI SOCI PROMOTORI
Art.16
COMPOSIZIONE
1. L’Assemblea dei “Soci promotori” è costituita da:
– Soci Promotori
– Consiglio Direttivo
2. L’Assemblea dei “Soci promotori” è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal
Vice Presidente.
Art.17
CONVOCAZIONE
1. L’Assemblea dei “Soci Promotori” è convocata dal Presidente almeno 1 (una) volta l’anno.
2. Le assemblee straordinarie possono essere convocate dal Presidente, e dal vice Presidente. L’avviso di
convocazione dell’assemblea dovrà pervenire con almeno tre (3) giorni di anticipo, a mezzo comunicazione
scritta, telefonica o informatica.
3. Il “Consiglio Direttivo” tuttavia può convocare separatamente per motivi urgenti delle altre assemblee
con le altre categorie dei “Soci”.
4. L’Assemblea dei “Soci Promotori” può essere convocata anche fuori dalla sede sociale.
Art.18
VALIDITÀ’DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI PROMOTORI
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando interviene almeno la maggioranza dei
componenti, in seconda convocazione con almeno un terzo dei componenti.
3
Art.19
VOTAZIONE
1. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. La deliberazione di
modificazione dello Statuto avviene a maggioranza di voti dei componenti. La deliberazione
di scioglimento o cessazione dell’Associazione avviene a maggioranza dei componenti.
2. I voti sono palesi, tranne quelle riguardanti le persone e le qualità delle persone.
Art.20
VERBALIZZAZIONE
1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, redatto dal Vice presidente
o da un componente dell’Assemblea, e sottoscritto dal Presidente.
2. Il verbale è tenuto nella sede dell’Associazione.
3. Ogni componente dell’Associazione ha diritto di consultare il verbale o di trarne copia.
CAPO II
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art.21
COMPOSIZIONE
L’Associazione è amministrata dal “Consiglio Direttivo”.
Art.22
DURATA E FUNZIONI
1. Il “Consiglio Direttivo” dura in carica per un periodo di 2 (due) anni . Il “Consiglio Direttivo”, viene
eletto dall’assemblea dei “Soci Promotori” il suo mandato ha validità biennale, intesa dal 1°Gennaio al 31
Dicembre, ed è l’unico organo che ha potere decisionale, il primo “Consiglio Direttivo” resterà in carica fino
al 31/12/2004. Il “Consiglio Direttivo una volta nominato sceglierà al proprio interno le persone che
avranno le seguenti cariche:
– Presidente
– Vice Presidente
– Segretario Cassiere
In caso di dimissioni di uno degli organi del “Consiglio Direttivo”, l’assemblea dei “Soci Promotori”
provvederà all’elezione del dimissionario. Nel caso in cui il 50% del “Consiglio Direttivo” dovesse essere
dimissionario si procederà a nuove elezioni.
2. Il “Consiglio Direttivo” è presieduto dal Presidente che regola l’andamento e lo svolgimento delle
discussioni e delle votazioni. In caso di assenza o di impedimento del Presidente fa le veci il Vice
Presidente, in sua assenza ne fa le veci il Segretario – Cassiere.
4. Il “Consiglio Direttivo” svolge le attività decisionali ed esecutive relative alla gestione ed alla
organizzazione di tutti i provvedimenti relativi al governo dell’Associazione ed in particolare:
a) il regolamento del personale e la relativa pianta organica;
b) tutti i regolamenti interni all’Associazione;
c) i progetti del bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei “Soci Promotori”;
d) le modifiche allo statuto da proporre all’Assemblea dei “Soci Promotori”;
e) la destinazione delle nuove e maggiori entrate;
f) lo storno di fondi da capitolo a capitolo;
g) la nomina, le assunzioni e le cessazioni dal servizio del personale dipendente dell’Associazione;
h) l’alienazione e l’acquisto di immobili previa parere favorevole dell’Assemblea dei “Soci Promotori”;
i) l’alienazione e l’acquisto di titoli del debito pubblico e/o di titoli di credito;
l) l’accettazione di donazioni;
m) l’accettazione di eredità e legati previo parere favorevole dell’Assemblea dei “Soci Promotori”;
n) i ricorsi e le azioni giudiziarie, le liti attive e passive, nonchè le relative transazioni;
o) la misura della quota sociale;
p) tutte le convenzioni attinenti le attività dell’Associazione;
q) i contratti di locazione, conduzione di immobili;
r) tutti i provvedimenti demandati al “Consiglio Direttivo” e dalle leggi dai regolamenti e dallo statuto;
s) quanto altro non espressamente attribuito ad altri organi;
Art. 23
CONVOCAZIONI
1. Il “Consiglio direttivo” è convocato almeno una volta ogni tre mesi dal Presidente o da chi lo sostituisce.
2. L’avviso di convocazione deve essere consegnato ai Consiglieri almeno 3 (tre) giorni prima di quello
stabilito per la prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno stabilito dal Presidente.
4
3. Verranno inseriti all’ordine del giorno anche specifici argomenti richiesti da 2 (due)
componenti del “Consiglio direttivo”.
4. Per le convocazioni di urgenza basta che l’avviso di convocazione, verbale o scritto con
relativo ordine del giorno, pervenga almeno 24 (ventiquattro) ore prima.
5. Si tengono riunioni straordinarie quando il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno metà
dei consiglieri.
6. Le sedute del “Consiglio Direttivo” non sono pubbliche.
7. Il Presidente del “Consiglio Direttivo”, d’ufficio o su richiesta di almeno 2 (due) componenti del Consiglio
stesso, può ammettere durante la discussione degli argomenti all’ordine del giorno, ed al solo fine
informativo, l’intervento di dipendenti, di consulenti o di esperti.
Art.24
VALIDITÀ DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il “Consiglio Direttivo” è validamente costituito quando sono presenti 2 (due) componenti effettivi.
Art.25
VOTAZIONE
1. Il “Consiglio Direttivo” delibera validamente a maggioranza dei presenti tranne che per le deliberazioni
di cui ai punti a), c), d), e), h), l), m), o), u).
2. Le votazioni sono sempre espresse per voto palese salvo i casi di voto segreto che deve avvenire quando
si tratti di questioni concernenti persone o su richiesta esplicita di almeno 2(due) membri del Consiglio
stesso. A parità di voto palese prevale il voto del Presidente, a parità di voti segreti la deliberazione si
intende respinta.
3. Le deliberazioni del “Consiglio Direttivo” sono proposte dal Presidente in relazione alle esigenze di
buon funzionamento dell’Associazione e sono illustrate dal Presidente stesso o dal Vice presidente o da
Coordinatori a seconda del caso.
Art. 26
VERBALIZZAZIONE
1. I verbali del “Consiglio Direttivo” sono stesi dal Segretario o da chi ne fa le veci e firmati dal Presidente.
2. Detti verbali , come ogni altro atto dell’Associazione, devono essere controfirmati dal segretario che
partecipa alla responsabilità degli Amministratori. Da tale responsabilità deve intendersi esonerato colui che
abbia fatto constatare il suo motivato dissenso.
3. Ogni aderente all’Associazione ha il diritto di consultare il verbale e trarne copia.
CAPO III
FUNZIONI E DURATA DELLE CARICHE SOCIALI
Art. 27
DURATA
1. L’Assemblea dei “Soci Promotori”, con la maggioranza di di tutti i “Soci Promotori” può revocare il
Presidente o le altre cariche sociali.
2. Un mese prima della scadenza, il Presidente convoca l’Assemblea dei “Soci Promotori” per l’elezione
del nuovo “Consiglio Direttivo”.
3. La carica di Presidente o delle altre cariche sociali si perde per scadenza del mandato, dimissioni, revoca
o decesso.
Art.28
FUNZIONI
1. Il Presidente ha la legale rappresentanza e sovrintendente a tutte le attività dell’Associazione,
interpretandone le esigenze ed individuandone le prospettive ai fini del suo buon funzionamento come
Associazione erogante del servizio e come Associazione di rilevante interesse sociale e pertanto esplica
funzioni di promozione, di coordinamento e di controllo dell’attività dell’Associazione.
2. In particolare promuove e dirige l’attività del “Consiglio Direttivo” e garantisce l’esecuzione delle sue
deliberazioni; sorveglia l’attività degli organi interni e ne assicura l’efficacia anche risolvendone gli eventuali
conflitti di competenza; verifica l’espletamento di tutti i servizi affinchè essi corrispondano alle finalità
dell’Associazione sotto il profilo dell’economia e della socialità.
3. Esercita le competenze previste dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti interni.
4. Il Presidente può affidare ai membri del “Consiglio Direttivo” lo svolgimento di speciali mansioni, sia ai
fini dell’istruzione di delibere di particolare complessità ed importanza che Egli ritenga di porre allo studio, sia
5
al fine di rappresentarlo nelle sue funzioni con particolare riguardo alla sorveglianza
sull’andamento dell’Associazione ed ai rapporti con il personale.
5. Spetta al Presidente:
– rappresentare l’Associazione e stare in giudizio
– convocare le riunioni del Consiglio direttivo
– convocare e presiedere l’Assemblea dei Soci Promotori
– curare l’esecuzione delle delibere
– nominare il personale previa delibera del Consiglio direttivo
– stipulare convenzioni con Enti Pubblici o privati previa delibera del “Consiglio Direttivo”
– assumere i provvedimenti ordinari e straordinari d’urgenza (ordinanze presidenziali) necessari per
garantire il funzionamento dell’Associazione e sottoporli alla ratifica del “Consiglio Direttivo” nella riunione
immediatamente successiva.
6. Nei casi di temporanea assenza o impedimento o in caso di dimissioni o decesso, fino a nuova nomina, il
Presidente è sostituito dal Vice Presidente. In caso di assenza di questi il segretario – cassiere, assume le
funzioni di Presidente.
7. Il Vice Presidente segue e coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni impegnandosi al
raggiungimento degli scopi dell’Associazione.
8. Il Segretario – Cassiere, mantiene la contabilità dell’Associazione, nel pieno rispetto delle regole dello
statuto e nel rispetto delle leggi vigenti sul territorio nazionale.
CAPO IV
ALTRE STRUTTURE
Art. 29
ISTITUZIONE
Qualora l’Assemblea dei “Soci Promotori” lo ritenesse opportuno, al fine di meglio rispondere alle finalità
dell’Associazione, può deliberare l’istituzione di altre strutture, delegando il “Consiglio Direttivo” alle
formalità necessarie, nonché all’approvazione dell’apposito regolamento ed alla nomina del Coordinatore.
CAPO V
IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art. 30
COMPOSIZIONE
1. Il collegio dei Probiviri è formato da 3 (tre) persone, due delle quali nominata da ciascuna parte
contendente e la terza nominata dai primi due.
2. I Probiviri potranno essere eletti anche fra le persone esterne all’Associazione.
Art. 31
FUNZIONI
1. Tutte le controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione nonché l’applicazione o l’interpretazione
dell’atto costitutivo e dello statuto dovranno essere sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla
competenza del collegio dei Probiviri.
2. I Probiviri giudicheranno “probo et aequo” senza formalità di procedure ed il loro lodo sarà inappellabile.
TITOLO V
6
LE RISORSE ECONOMICHE
Art.32
INDICAZIONE DELLE RISORSE
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
– quote iscrizione degli associati
– contributi e liberalità ricevute da persone ed enti vari
– eventuali utili derivanti da attività svolte
– altre riserve accantonate
Tali beni costituiscono il fondo comune, con il quale l’Associazione risponde alle proprie obbligazioni.
Art.33
I BENI
1. I beni dell’Associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquisiti dall’Associazione e sono ad essa
intestati.
3. I beni mobili di proprietà degli aderenti possono essere dati in comodato all’Associazione stessa.
Art. 34
CONTRIBUTI
1. I contributi degli aderenti sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale stabilita dal “Consiglio
Direttivo”.
2. Il “Consiglio Direttivo” determina la quota oltre la quale il contributo è considerato straordinario.
Art.35
EROGAZIONI, DONAZIONI E LASCITI
1. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dall’Assemblea dei “Soci Promotori”. La
delibera sull’ utilizzo di esse, avviene da parte del “Consiglio Direttivo” in armonia con le finalità statutarie
dell’Associazione.
2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’Assemblea dei “Soci Promotori” La
delibera sull’ utilizzo di esse, avviene da parte del “Consiglio Direttivo” in armonia con le finalità statutarie
dell’Associazione.
3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea e compie i relativi atti giuridici.
Art.36
RIMBORSI
Tutti i componenti dell’Associazione qualsiasi sia la carica, non hanno diritto a nessuna forma di compenso
e/o gettoni di presenza per l’attività svolte. Hanno diritto al rimborso delle spese sostenute se appositamente
documentate, solo i “Soci Promotori”.
Il rimborso viene deciso dal “Consiglio Direttivo”.
Art. 37
DEVOLUZIONE DEI BENI
1. Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di
quelle ad esse direttamente connesse. Gli eventuali utili, che alla data della chiusura dell’associazione sono
risultati residui, vengono destinati secondo decisione del “Consiglio Direttivo” e comunque non possono
essere distribuiti tra i Soci.
2. I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti ai proprietari.
TITOLO VI
IL BILANCIO
7
Art. 38
BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
1. Il bilancio dell’Associazione è annuale.
2. Il bilancio contiene tutte le entrate e le spese relative ad un esercizio.
Art. 39
APPROVAZIONE DEL BILANCIO
1. Il “Consiglio Direttivo” deve redigere annualmente il bilancio dell’esercizio che deve essere approvato
dall’Assemblea dei “Soci Promotori” con voto palese e con la maggioranza dei presenti
2. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione entro 15 (quindici) giorni prima della
seduta e può essere consultato da ogni componente dell’Associazione.
3. E’fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o
capitale durante la vita dell’Organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte
per legge.
4. E’fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e
di quelle a esse direttamente connesse.
TITOLO VII
LE CONVENZIONI
Art. 40
DELIBERAZIONI DELLE CONVENZIONI
1. Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal “Consiglio Direttivo” con la
maggioranza dei presenti.
2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.
Art. 41
STIPULAZIONE DELLA CONVENZIONE
La convenzione è stipulata dal Presidente dell’Associazione.
Art. 42
ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE
L’assemblea delibera (oppure il Presidente decide) sulle modalità di attuazione della convenzione.
TITOLO VIII
LA RESPONSABILITÀ
Art.43
RESPONSABILITÀ’DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione risponde, con i propri beni e con le proprie risorse economiche, dei danni causati per
inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
Art.44
ASSICURAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale
ed extra contrattuale della organizzazione stessa.
TITOLO IX
RAPPORTI CON ALTRI ENTI E SOGGETTI
8
Art.45
RAPPORTI CON ENTI E SOGGETTI PRIVATI
L’Associazione coopera con altri soggetti privati per lo svolgimento delle finalità sociali,
civili, culturali.
Art.46
RAPPORTI CON ENTI E SOGGETTI PUBBLICI
L’Associazione di volontariato partecipa e collabora con soggetti ed enti pubblici per la realizzazione delle
finalità sociali, civili, culturali.
TITOLO X
DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art.47
ENTRATA IN VIGORE
Il presente Statuto entra in vigore dal giorno della sua registrazione e approvazione da parte dell’Assemblea
dei “Soci Promotori” .
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________________________________firma______________________________________________
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Data li __________________________
Indice
9
Titolo I
Disposizioni Generali
Art. 01 Denominazione Sede
Art. 02 Statuto e regolamenti
Art. 03 Efficacia dello Statuto
Art. 04 Modifica dello Statuto
Art. 05 Interpretazione dello Statuto
Titolo II
Finalità dell’Associazione
Art. 06 Scopi
Art. 07 Finalità del settore
Art.08 Ambito delle finalità del settore
Titolo III
Aderenti
Art. 09 Gli Aderenti
Capo I
I Soci
Art. 10 Ammissione
Art. 11 Diritti
Art. 12 Doveri
Art. 13 Esclusione
Titolo IV
Gli Organi
Art.14 Organi dell’Associazione
Art.15 Cariche Sociali
Capo I
L’assemblea dei Soci Promotori
Art. 16 Composizione
Art. 17Convocazione
Art.18 Validità dell’Assemblea dei Soci Promotori
Art. 19 Votazione
Art. 20 Verbalizzazione
Capo II
Il Consiglio Direttivo
Art. 21 Composizione
Art. 22 Durata e funzioni
Art. 23 Convocazioni
Art. 24 Validità delle sedute del Consiglio Direttivo
Art. 25 Votazione
Art. 26 Verbalizzazione
Capo III
Art. 27 Durata
Art. 28 Funzioni
Capo IV
Altre strutture
Art. 29 Istituzione
Capo V
Il Collegio dei Probiviri
10
Art. 30 Composizione
Art. 31 Funzioni
Titolo V
Le risorse economiche
Art. 32 Indicazione delle risorse
Art. 33 I Beni
Art. 34 Contributi
Art. 35 Erogazioni, Donazioni e lasciti
Art. 36 Rimborsi
Art. 37 Devoluzione dei beni
Titolo VI
Il Bilancio
Art. 38 Bilancio consuntivo e preventivo
Art. 39 Approvazione del Bilancio
Titolo VII
Le Convenzioni
Art. 40 Deliberazioni delle Convenzioni
Art. 41Stipulazioni delle Convenzioni
Art. 42 Attivazione della Convenzione
Titolo VIII
La Responsabilità
Art. 43 Responsabilità dell’Associazione
Art. 44 Assicurazione dell’Associazione
Titolo IX
Rapporti con altri Enti e Soggetti Privati
Art. 45 Rapporti con Enti e Soggetti Privati
Art. 46 Rapporti con Enti e Soggetti Pubblici
Titolo X
Disposizioni Finali e Transitorie
Art. 47 Entrata in vigore.
11