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Difficoltà

facile

Preparazione

IMPASTO 15-20 minuti

LIEVITAZIONE minimo 3 ore

Cottura

——-

 

Dosi per

per 1 kg di farina

1 cubetto di lievito di birra fresco

acqua q.b.

sale q.b

 

 

INGREDIENTI

  • farina
  • lievito di birra
  • sale
  • acqua
  • olio per friggere

Ingredienti per farcire:

  •  Alla pizzaiola : cipolla, pomodori, capperi, olive nere, origano
  • Cavolfiore lesso
  • Alici e olive nere
  • Ricotta e olive nere
  • Cime di rapa
  • Baccalà

PROCEDIMENTO

  • L’impasto va preparato in un recipiente con bordi alti, per contenere il prodotto dopo la lievitazione;
  • preparare l’acqua che deve essere tiepida ( nacqua te sule),  circa 500 ml per kilo di farina e sciogliere una piccola manciata di sale, quello che rimane sul fondo non utilizzarlo
  • nel recipiente mettere la farina e al centro versare metà acqua in cui iniziare a scogliere il lievito;
  • continuare ad aggiungere acqua per far assorbire tutta la farina e lavorare energicamente finchè l’impasto non diventa morbido e appiccicoso rimanendo elastico.
  • coprire con  un canovaccio e porre il recipiente in un luogo caldo e riparato a lievitare per almeno 3 ore.
  • L’impasto lievitato triplica il suo volume ed è pronto. Si amalgama il tutto per interrompere la lievitazione e o con l’aiuto di un cucchiaio o come da tradizione prendendo nel pugno della mano di fa uscire una pallina di impasto che verrà versata in abbondante olio bollente.
  •  Le pittule devono galleggiare nell’olio bollente, rigirate per colorarle in modo uniforme, scolate su carta assorbente appena diventano dorate, servite caldissime e gustate.
  • Per le pittule farcite basta aggiungere gli ingredienti preferiti all’impasto dopo la lievitazione.

CURIOSITÀ

Le PITTULE  sfere di pasta lievitata molto morbida, fritte in abbondante olio caldo,     hanno origine sconosciuta come gran parte delle ricette tramandate di generazione in generazione, e oltre che in Puglia sono molto diffuse anche in Basilicata, Campania e Calabria.

Quelle pugliesi, però, sono da qualche anno inserite nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat) riconosciuti dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

La tradizione pugliese vuole che durante le festività natalizie si preparino le PITTULE il giorno di Santa Cecilia a Taranto, la Vigilia di Natale a Foggia e  a Brindisi e Lecce  il 7 e l’8 dicembre per l’Immacolata  come dicevano i nostri “vecchi” ….“Te la mmaculata la prima pittulata” ( trad. Dell’Immacolata la prima pittulata).
Piatto semplice ma molto gustoso,  le  PITTULE vanno mangiate appena fatte, ancora calde, per apprezzare il contrasto tra la morbida pasta e la crosticina dorata e croccante esterna. Di solito vengono gustate come antipasto, oppure durante una portata e l’altra, o alla fine del pasto, ricoperte di miele o di zucchero.

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