La lingua salentina è purtroppo in costante pressione perché si cerca di inserire parlate di altre aree

La lingua salentina deve essere compresa quella che si parla nella provincia di Lecce perché per ragioni storiche questa terra ha sviluppato una propria cultura. Vi sono falsi miti da sfatare riguardo questa lingua perché in sostanza non esiste, se non per un punto di vista di marketing territoriale, il salentino settentrionale essendo Brindisi una sorta di cerniera tra le parlate meridionali e quelle meridionali estreme.

Quali sono le differenze tra il dialetto brindisino ed il salentino?

  • non esiste la palatale retroflessa sibilante;
  • il brindisino ha vocali aperte, proprie delle parlate meridionali;
  • spesso la “e” finale si trasforma in “i” per esempio lu mare diventa lu mari;
  • vi sono una serie di termini che non hanno assolutamente corrispondenza tra il salentino ed il brindisino poiché alcuni termini derivano dal greco che poi si è trasformato in griko, parleremo in seguito di questo argomento.

Naturalmente questi sono solo alcuni elementi che portano alla differensazione della lingua salentina e del dialetto brindisino.Il primo libro salentino è una glossa salentina scritta in ebraico intorno al 1072.

Ritornando alle piattaforme informatiche bisogna tenere presente che la rete è diventata estremamente importante per la preservazione della cultura e della lingua come per l’italiano vi sono l’internet culturale ed i vari siti come mediateche e biblioteche di vario tipo per la lingua salentina vi sono siti come il glossario italiano-leccese o un buon vocabolario di griko.